La nostra storia

La storia della nostra passione nasce dai racconti del Nonno Carmine davanti un caminetto con in mano una crosta di pane “abbruscato”, e risale ai tempi duri della Prima Guerra Mondiale quando il Nonno fu costretto a partire per la Grande Guerra.

Dopo anni di dure battaglie passate in trincea il Nonno fu fatto prigioniero. Negli anni di prigionia, fu costretto a lavori forzati, doveva trasportare tutti i giorni la legna da ardere al panificio della caserma. Nel tempo, grazie al suo essere semplicemente estroverso, nacque un forte rapporto di complicità tra il Nonno e il panettiere della caserma. Il quale molto spesso lo portava all’interno del panificio con la scusa di farsi aiutare a preparare tutte le specialità destinate alla caserma, concedendogli così momenti di tregua durante le gelide giornate degli inverni austriaci.

Durante la prigionia si sa, le razioni di cibo sono limitatissime, e certo non bastavano per recuperare le forze…

Ma il buon panettiere, correndo grandi rischi, di tanto in tanto lasciava una pagnotta di pane nascosta nel mezzo delle cataste di legname per il Nonno. Quella pagnotta di pane è rimasta scolpita nel cuore del Nonno, di mio padre Donato e nel cuore di tutta la nostra famiglia oltre a tutte le persone che hanno ascoltato la sua storia.

Da qui la passione per la panificazione, le ricette, la selezione dei lieviti è passata di generazione in generazione, ragion per cui un giorno ho deciso di ristrutturare la mia casa natale di famiglia nel centro storico del nostro meraviglioso borgo, e intraprendere questa fantastica esperienza nel bellissimo mondo della panificazione